L’Italia è il primo paese in Europa ad avere realizzato un documento strategico di intervento integrato per l’inserimento dell’adolescente diabetico in contesti scolastici e formativi al fine di migliorarne la qualità della vita. Il testo, sviluppato in collaborazione con la Salute e l’Istruzione, è stato presentato oggi. 

07 NOV – Garantire il pieno godimento del diritto alla salute psico-fisica, all’accesso protetto dei percorsi scolastici e alla rimozione di ogni ostacolo per la piena integrazione sociale del bambino, adolescente e ragazzo con diabete. Questo l’obiettivo del documento strategico di intervento integrato per l’inserimento dell’adolescente a scuola promosso dal Coordinamento tra le Associazioni Italiane Giovani con Diabete Italia in condivisione con il ministero della Salute e dell’Istruzione, Università e Ricerca presentato oggi in Senato.

Il testo, primo in Europa, apre nuove prospettive nella quotidianità delle famiglie dei bambini con diabete. Il documento strategico è la sintesi di un lavoro collegiale promosso da Agd Italia (Coordinamento tra associazioni italiane di aiuto a bambini e giovani con diabete) per garantire al bambino e all’adolescente una vita scolastica, sportiva, relazionale e sociale identica ai propri coetanei senza diabete e per sostenere i familiari nella gestione del bambino e dell’adolescente con diabete nel percorso d’inserimento a scuola a seguito diagnosi di diabete mellito.

Le strategie in esso rappresentate sono il risultato finale del comune lavoro di riflessione e di confronto fra associazione di volontario (AgdItalia), istituzione ministeriale (Salute e Scuola), referenti regionali, della scuola, diabetologia pediatrica, pediatria di libera scelta e richiamano tutti gli interlocutori sulla necessità di definire un piano condiviso di accoglienza per garantire le migliori condizioni il più vicino possibile alla normalità e una permanenza, in ambito scolastico, in condizione di sicurezza.

“Il documento evidenzia la piena consapevolezza del ministero della Salute sull’importanza di tale tematica e pone l’accento su come il volontario possa essere un elemento fondamentale nel migliorare la qualità di vita del ragazzo e della famiglia, per il suo impegno di umanizzazione degli interventi e per le richieste etiche di cui è portatore” ha spiegato Paola Pisanti, presidente della Commissione nazionale diabete del ministero della Salute.

Il documento, nel fornire informazioni utili a diffondere una migliore e corretta cultura diabetologia pediatrica, vuole essere un aiuto perché la scuola possa svolgere al meglio il suo ruolo, sia nell’assistenza e vigilanza che nella promozione della crescita fisica e psicologica del giovane.

“Quello della scuola è spesso il primo ambito sociale da quello famigliare in cui il bambino è costretto a trovare inserimento; quando c’è il diabete il distacco è vissuto con ansia e stress non solo dai genitori ma dal bambino stesso, soprattutto quando non è raggiunto un adeguato livello di autonomia nella gestione terapeutica” afferma Massimo Cipolli di Agd Italia, promotore del Board ch ha elaborato il documento. “Le associazioni ricevono sollecitazioni sul problema delle famiglie per criticità che continuamente si presentano nella frequenza scolastica dei loro bambini con diabete, problematiche che non è giusto rimangano unicamente a carico della famiglia e che potrebbero essere risolte, anche facilmente, con disponibilità e attenzione e minime nozioni di conoscenza del diabete”.

 

fonte  QUOTIDIANOSANITA’.IT