Questo è quanto dice Prof. Claudio Cobelli, docente di ingegneria biomedica e capo dell’equipe di ricerca dell’Università di Padova che ha sviluppato il sistema del pancreas artificiale, nell’intervista rilasciata a Ludovica Angelini che si può leggere per intero qui. (fonte http://www.bussolasanita.it)

 

Tra meno di due anni sarà disponibile per i pazienti diabetici un pancreas artificiale con connettività remota wi-fi in grado di rilevare il livello di glicemia e di calcolare la quantità di insulina da iniettare.

Questo sistema permetterà ai pazienti malati di diabete mellito di tipo 1 di non dover più rischiare l’ipoglicemia o l’iperglicemia, soprattutto durante le ore notturne. Il buon controllo glicemico permetterà inoltre di ritardare l’insorgere di complicanze legate alla patologia che possono intaccare organi come i reni, gli occhi e il sistema nervoso.

Le prime due domande poste al Prof.:

Professor Cobelli, in cosa consiste questo prototipo di pancreas artificiale?

Il pancreas artificiale è un sistema composto da più elementi che monitora i livelli di glucosio presente nel sangue. La glicemia rilevata dal sensore sottocutaneo invia il segnale ad un tablet che a sua volta calcola, tramite un algoritmo matematico, l’insulina necessaria da iniettare. Il tutto avviene in modalità wireless e senza l’apporto umano. L’algoritmo, oltre a regolare la corretta dose di insulina da iniettare, è in grado di emettere allarmi in caso di ipoglicemia e di bloccare l’infusione di insulina.

Quali e quanti sono gli elementi che compongono il dispositivo?

Il pancreas artificiale si compone di quattro elementi: il sensore sottocutaneo, il ricevitore wireless, il tablet e la pompa artificiale (foto in basso, in ordine dal numero 1 al numero 4). Il sensore con ago viene posto sotto cute ed è direttamente collegato al ricevitore wifi a cui invia dati riguardo i livelli di glicemia nel sangue.

Alla domanda della disponibilità in Italia il Professore ci dice che dovremmo attendere la fine del 2017 e il 2018 per vedere i primi prototipi commerciali. Prevedo che già nel 2019 si potrebbero avere in Europa tre o quattro versioni diverse del sistema.

fonte: http://www.bussolasanita.it/schede-2363-il_pancreas_artificiale_migliorera_la_vita_dei_diabetici

 

Da leggere anche Wired.it  che ci parla del pancreas artificiale e del miglioramento delle tecniche di monitoraggio dei livelli di glicemia, Eversense Senseonics il primo sistema per il monitoraggio continuo del glucosio impiantabile che dura fino a 90 giorni.